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Come Xiaomi è riuscita a conquistare la seconda posizione e perché ad Apple non interessa poi più di tanto

Xiaomi-Mi-11-Ultra

Nei giorni scorsi vi abbiamo comunicato come Xiaomi, relativamente al Q2 2021, sia riuscita per la prima volta a vendere più smartphone di Apple e a posizionarsi al secondo posto in classifica, non lontana da Samsung che rimane in testa. In questa “parte 2” della notizia ci vogliamo concentrare su quali sono stati i colpi di genio di Xiaomi che l’hanno portata a questo punto, così come l’essere in seconda posizione non voglia dire necessariamente che l’azienda abbia un settore smartphone redditizio.

Innanzi tutto è abbastanza scontato il fatto che l’aiuto più evidente a questa crescita improvvisa del +83% che Xiaomi ha avuto nel corso del Q2 2021 sia dovuta all’altrettanto improvvisa caduta di Huawei che, da quando subisce le sanzioni USA, è finita totalmente fuori dai radar di queste classifiche di vendita. Xiaomi è stata la più brava ad accaparrarsi la quota di mercato di Huawei, soffiandola agli altri produttori cinesi (almeno per la maggior parte).

Il vero aiuto che ha permesso a Xiaomi di arrivare al secondo posto in classifica però è la brillante strategia adottata da Lei Jun e da tutta la dirigenza. Seppur possa sembrare confusionaria e prova di senso, la scelta di popolare il mercato con almeno 3 o 4 modelli nella stessa fascia di prezzo e solo con qualche minima differenza hardware ha permesso di attirare essenzialmente le attenzioni di tutti. Non è un caso che la società sta principalmente registrando tassi di crescita astronomici nei mercati emergenti come l’America Latina (crescita del 300%) e l’Africa (150%). L’Europa occidentale contribuisce pure con una crescita del 50%.

Infine, vogliamo concentrare sul perché non bisognerebbe concentrarsi solamente sul numero di smartphone venduti, almeno dal punto di vista finanziario ed economico. Il margine di guadagno di Xiaomi sulla vendita di ogni smartphone varia (è di più sui top di gamma, è di meno sui modelli di fascia bassa) ma, nel complesso, è decisamente inferiore rispetto a quello di Apple. Di fatto, pur vendendo meno unità, il ricavato di Apple è enormemente superiore a quello di Xiaomi.

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