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Xiaomi Mi 11 Ultra si aggiorna alla MIUI 12.5.4.0 con 13 miglioramenti suggeriti da DxOMark

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Lo Xiaomi Mi 11 Ultra è stato considerato da DxOMark il miglior cameraphone di sempre. Tuttavia, anch’esso non è esente da pecche e difetti che non lo rendono perfetto. Attraverso però un aggiornamento software che ha portato lo smartphone ad equipaggiare la MIUI 12.5.4.0, Xiaomi sembra aver corretto i 13 piccoli difetti che DxOMark ha trovato durante i suoi test.

L’aggiornamento è per ora in rilascio solo per la variante cinese ma non è da escludere che nel giro di qualche ora o giorno venga esteso anche alla variante Global disponibile in Italia.

Rispetto al Mi 10 Ultra, il nuovo modello Mi 11 Ultra di Xiaomi offre alcune importanti modifiche nel reparto fotocamere. Con una dimensione di 1/1,12″, il sensore Samsung ISOCELL nella fotocamera principale è un po’ più grande della variante da 1/1,32″ utilizzata lo scorso anno e si avvicina per dimensioni ai sensori presenti nelle fotocamere compatte mirrorless, come la serie RX di Sony. Il nuovo sensore offre anche l’autofocus Dual Pixel Pro che divide ogni pixel verticalmente e diagonalmente (rispetto alla divisione solo verticale nei sistemi dual-pixel standard) per misurare il contrasto.

Inoltre, il nuovo sensore può utilizzare diversi preset HDR a seconda della scena o del caso d’uso: Smart ISO Pro utilizza una singola acquisizione, ma ogni pixel ha due letture con diversi guadagni di conversione che la fotocamera combina istantaneamente per creare un’immagine ad alta gamma dinamica. Il dispositivo utilizza questa modalità principalmente per catturare l’immagine di anteprima, per scene con una gamma dinamica media e per il video.

Il Mi 11 Ultra utilizza la modalità HDR sfalsata per scene con contrasto più elevato. In questa modalità il sensore cattura diversi fotogrammi e poi li unisce per un risultato ottimizzato mantenendo al minimo gli artefatti fantasma.

Altri punti salienti della fotocamera includono un sensore del tempo di volo (ToF) che il sistema AF utilizza per mettere a fuoco i soggetti vicini, come nei bokeh oppure, negli scatti notturni, dove funziona in combinazione con il sistema dual-pixel presente sul sensore. C’è anche un sensore di temperatura del colore multispettrale per ottimizzare il bilanciamento del bianco e la resa dei colori.

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