MIUI ROM

Xiaomi testa l’uso della memoria di archiviazione come “RAM estesa”

MIUI 12.5

A differenza delle ROM sviluppate da OnePlus, Samsung, LG, Sony e dagli produttori che nel tempo si sono alleggerite assomigliando alla versione stock di Android, la MIUI di Xiaomi è senza dubbio quella che maggiormente va a personalizzare l’aspetto e che meno ricorda il sistema operativo stock di Android. Questa personalizzazione extra di Xiaomi aggiunge un sacco di funzioni molto interessanti ma, allo stesso tempo, richiede memoria RAM aggiuntiva per funzionare in maniera fluida.

Xiaomi è a conoscenza di questa situazione e, dopo aver esaminato il codice del firmware MIUI 12.5, lo sviluppatore Kacper Skrzypek è stato in grado di trovare una funzione che potrebbe risolvere il problema. Xiaomi dovrebbe chiamarla “RAM estesa” o “espansione della RAM” e consentirà agli smartphone di convertire temporaneamente parte della memoria di archiviazione di massa in memoria RAM.

La funzione della RAM virtuale (o RAM estesa) per come l’ha pensata Xiaomi è quella di compensare le situazioni in cui è necessario completare un’attività che richiede più RAM di quella disponibile su uno smartphone. In questo caso, il sistema “prende in prestito” una parte della memoria di archiviazione e lo riempie con dati che non sono in uso al momento e non richiedono un accesso immediato. In sostanza, la funzione consente a RAM e ROM di scambiare dati tra loro per adattarsi in modo più flessibile al caso d’uso necessario in un determinato momento.

Le priorità per la RAM sono i dati necessari a completare il processo in esecuzione sullo smartphone. Se lo scenario operativo del dispositivo cambia, la RAM e la memoria si scambiano nuovamente i dati per utilizzare solo quelli necessari in quel momento. Questo scambio reciproco consente allo smartphone di mantenere facilmente in background le applicazioni utilizzate più di frequente e garantire quindi un’elevata velocità di apertura. E ha anche un effetto positivo sulla fluidità dell’interfaccia stessa.

Al momento non c’è una precisa comprensione di quanto sarà possibile aumentare la RAM virtuale degli smartphone Xiaomi. Nel caso del Vivo X60 (uno degli smartphone che supporta qualcosa del genere), questa funzione consente di ottenere ulteriori 3 GB.

Considerando che le velocità di scrittura e lettura delle memorie di archiviazione di massa sono decisamente inferiori rispetto a quelle RAM, questa funzione sarà attiva solo quando lo smartphone inizierà a funzionare al limite delle sue capacità. C’è da dire però che le tecnologia UFS delle memorie usate nella maggior parte degli smartphone di ultima generazione sono abbastanza veloci da rendere l’intero processo meno un problema.

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