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3 cose che vorremmo vedere sui Redmi Note 11

Redmi Note 10

La serie di smartphone Redmi Note 10 è arrivata da poco sul mercato italiano ma, da appassionati di tecnologia mobile, non possiamo fare a meno di pensare al futuro nel tentativo di scoprire che cosa l’azienda avrà in serbo con la serie Redmi Note 11 (considerati i tempi necessari, siamo certi che è già in fase di sviluppo).

Prima di mostrarvi le nostre 3 cose che vorremmo vedere a bordo dei nuovi smartphone della serie Redmi Note 11, vogliamo precisare che nessuna di queste informazioni si basa su rumor, indiscrezioni o comunicati ufficiali. Si tratta solo di desideri che, a nostro avviso, migliorerebbero l’esperienza utente.

  • SoC con supporto al 5G: Il Redmi Note 10 Pro, versione più potente dell’attuale serie, viene fornito con un SoC Snapdragon 732G con supporto solo alle reti 4G. Nel 2021 uno smartphone di fascia media dovrebbe essere compatibile con il 5G. Anche se il 5G non è disponibile in tutto il mondo, renderà questi dispositivi a prova di futuro. Inoltre, la scelta di un differente SoC sarebbe stato sensato anche come fonte di differenziazione rispetto al POCO X3 NFC e al Mi 11 Lite 4G che usano lo stesso SoC. Ad ogni modo, tutti i Redmi Note 11 dovrebbero utilizzare uno Snapdragon 6xx o 7xx con pieno supporto al 5G o un SoC Mediatek Dimensity.
Qualcomm Snapdragon 6xx 5G
  • Fotocamera con OIS: i sistemi di stabilizzazione ottica sono stati introdotti negli smartphone circa 10 anni fa ma, a differenza dei sensori di impronte digitali, non hanno fatto la loro apparizione in ogni fascia di mercato. Al di là del SoC e dell’ottica, la presenza di un OIS che stabilizza l’immagine durante lo scatto è una caratteristica fondamentale per migliorare la qualità.
  • Qualità costruttiva migliore: Redmi è stata sempre conosciuta come un’azienda che crea smartphone di sostanza e meno di apparenza. Seppur i numeri di vendita sottolineano che si sia trattata della scelta sia stata giusta, curare la qualità costruttiva della scocca, sostituendo la plastica (o policarbonato) con alluminio e vetro, sarebbe il prossimo passo (almeno per la variante Pro).

Da questa breve lista di desideri abbiamo lasciato fuori volutamente alcune cose che in molti vorrebbero vedere ma che invece, a nostro avviso, sarebbe meglio lasciare fuori. Un esempio su tutti è il sensore di impronte digitali sotto il display: seppur sia più cool, se implementato nella versione ottica è meno sicuro rispetto al sensore capacitivo esterno presente nella serie attuale.

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