Smartphone

Google Play Services for AR (ARCore) adesso supporta anche Xiaomi Mi 10 Ultra, Mi Note 10 Lite, Redmi Note 9 Pro e POCO M2

Google Play Services for AR Redmi Note 7

Aggiornando il profilo di compatibilità con la sua piattaforma Play Services for AR (prima conosciuta come ARCore), Google ha implementato il suo supporto verso alcuni smartphone a brand Xiaomi, Redmi e POCO. In particolare, l’accesso alla realtà aumentata “made by Google” è adesso possibile anche con Xiaomi Mi 10 Ultra, Mi Note 10 Lite, Redmi Note 9 Pro e POCO M2.

Apparentemente, il motivo per cui tutti i dispositivi non hanno il supporto immediato a Play Services for AR è perché Google deve collaborare con i produttori per “creare un profilo di calibrazione personalizzato per ciascun dispositivo. Questo profilo personalizzato si basa sulla configurazione della fotocamera del telefono e differisce per ciascun modello.

Ad ogni modo, per chi non lo sapesse  Play Services for AR è la piattaforma sviluppata dal colosso americano per la realtà aumentata e nata dalle ceneri del Project Tango. Nonostante abbia una qualità inferiore, la si può utilizzare su molti smartphone top di gamma e non richiede hardware particolare (gli smartphone Tango avevano molte fotocamere e sensori a infrarossi aggiuntivi).

Si tratta della principale piattaforma concorrente di Apple ARKit e probabilmente sarà la base per i primi smart glass “made in Google” che non siano gli sfortunati Google Glass.

Nel caso foste fra i possessori di uno smartphone supportato (Xiaomi ne ha anche altri), vi basterà cliccare sul link sottostante per essere rimandati direttamente sulla pagina dedicata sul Play Store:

In alternativa, qui di seguito vi lasciamo il link per procedere al download del file APK da installare manualmente. In questo caso, vi ricordiamo di abilitare i permessi per l’installazione di app provenienti da fonti sconosciute, ovvero tutte quelle scaricate al di fuori del Play Store.

Ricordiamo che l’applicazione tale app del Play Store è una sorta di contenitore e che non serve a nulla senza il download contemporaneo delle app compatibili con la piattaforma.

Rispondi