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Xiaomi brevetta uno smartphone con schermo separabile

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Dopo avervi proposto il brevetto legato a uno smartphone dotato di slot per gli auricolari TWS, rieccoci tornati sulla “finestra sul futuro” di Xiaomi analizzando un nuovo brevetto registrato presso l’Intellectual Property Administration(CNIPA) della Cina che stavolta vede uno smartphone modulare in cui un display modulare può essere separato dal resto della scocca.

Come potete vedere dalle immagini pubblicate insieme al brevetto, lo smartphone pensato da Xiaomi si compone da due diverse parti: il display vero e proprio e una scocca dotata di 20 pin magnetici sulla parte inferiore.

L’idea alla base non è del tutto nuova: il progetto di smartphone modulari in cui è possible aggiornare le componenti non è per niente qualcosa di nuovo.

Nel caso specifico del brevetto presentato da Xiaomi, il display sarebbe la sola parte modulare e sostituibile nel tempo, visto che anch’esso presenta sul retro i 20 PIN magnetici per l’aggancio con la scocca. Allo stesso modo però, gli utenti potrebbero conservare il display e portarselo dietro nel nuovo modulo dottao di hardware interno aggiornato e più potente.

Detto questo, l’esatto intento del brevetto non è ancora noto. Il display modulare, quando collegato, sembra essere come ogni altro smartphone ma quando è staccato, rivela gli interni con le fotocamere (Xiaomi potrebbe usare la tecnologia delle fotocamere anteriori sotto il display). Tuttavia, LetsGoDigital afferma che il display potrebbe essere caricato in modalità wireless tramite una connessione con la custodia, ma non ne siamo ancora sicuri.

Tutto sommato, il brevetto sembra molto intrigante e, mentre un display rimovibile potrebbe essere di per sé sia un successo sia un fallimento, potrebbe aprire le porte a funzionalità diverse dall’attuale standard.

Inoltre, è bene ricordare che sono ben 13 anni che, in linea generale, il design degli smartphone è rimasto invariato. Oltre agli smartphone flessibili, è necessario trovare nuove soluzioni per continuare a innovare (e vendere).

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