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Xiaomi brevetta una nuova mascherina con struttura interna in plastica per maggiore protezione

Xiaomi coronavirus

Xiaomi ormai è di casa presso l’ente per la registrazione e l’approvazione dei brevetti in Cina, visto che il numero di applicazioni dell’azienda è in aumento di mese in mese. Era il mese di febbraio quando Xiaomi brevettò una nuova mascherina con monitoraggio in tempo reale di vari parametri; adesso invece è arrivato un nuovo brevetto di una mascherina pensata per assicurare una protezione maggiore. Il brevetto è stato inizialmente richiesto il 22 maggio 2019 ed è stato concesso il 17 marzo 2020.

Secondo la descrizione del brevetto, la licenza è per una nuova maschera facciale che presenta uno scheletro di supporto tridimensionale che si adatta meglio al viso di chi lo indossa. In altre parole, non è formata dal solo tessuto ma ha anche una struttura interna pensata per meglio adattarsi alle curve del viso. In questa maniera, è più ergonomica in termini di utilizzo e teoricamente dovrebbe stare meglio sul viso di una persona (proteggendolo in maniera migliore).

Questo supporto scheletrico è realizzato in plastica e può anche essere regolato quando viene applicata la forza in una determinata area, il che significa che è probabilmente flessibile e modellabile per un confort universale.

L’altra funzione che questa nuova mascherina Xiaomi porta è una migliore restrizione dell’aria. In altre parole, potrebbe effettivamente migliorare la tenuta d’aria attorno al proprio viso, non lasciando spazio per l’entrata di agenti esterni.

Questo aiuta offrendo una migliore protezione, anche in aree compromesse dove è possibile contrarre l’infezione da malattie trasmesse per via aerea. Quindi cadrebbe a fagiolo in questo periodo in cui la pandemia di coronavirus è un problema quotidiano per l’intero pianeta. Casi confermati di COVID-19 sono stati trovati in oltre 170 paesi diversi, mentre l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha ufficialmente classificato il virus come una pandemia.

È bene sottolineare che Xiaomi non ha richiesto il brevetto in seguito all’epidemia di coronavirus, visto che la richiesta iniziale è stata fatta nel mese di maggio.

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