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Xiaomi non svilupperà più MIUI Beta per alcuni dispositivi!

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Xiaomi si impegna attivamente nello sviluppo della sua versione personalizzata di Android, la MIUI, spesso portando nuove funzionalità indipendentemente dalla versione di Android dal momento che il ciclo di aggiornamento della MIUI differisce da quello del robottino verde. Le nuove funzionalità spesso si fanno strada dalla beta chiusa alla beta aperta e quindi al canale stabile e il feedback degli utenti durante la beta gioca un ruolo fondamentale. Per semplificare lo sviluppo, Xiaomi ha ora annunciato un nuovo piano per concentrarsi sulle Beta-ROM solo per i nuovi smartphone.

Xiaomi ha annunciato che dal 5 luglio in poi, limiterà le Beta MIUI agli smartphone che hanno meno di un anno. I dispositivi che compiono un anno saranno automaticamente ritirati dai beta test e riceveranno quindi solo aggiornamenti alla versione stabile della MIUI. Questa decisione non influirà sullo sviluppo di versioni stabili sia per smartphone Xiaomi e Redmi.

Oltre a questo, Xiaomi ha anche deciso di sospendere le beta MIUI per gli smartphone Redmi entry-level. Sebbene ancora non ci siano chiarimenti su quali dispositivi saranno influenzati da tale decisione. Tuttavia, Xiaomi offre la garanzia che gli aggiornamenti stabili per gli smartphone entry-level non subiranno modifiche.

L’annuncio può essere considerato un seguito di un’altra decisione di Xiaomi ad aprile sulla cancellazione degli aggiornamenti di Android Pie per gli smartphone entry-level del 2018, Redmi 6 e Redmi 6A. La società ha citato una mancanza di beta tester per questi smartphone e questa causa potrebbe ripresentarsi anche per altri dispositivi.

In particolare, questi cambiamenti nella politica di aggiornamento beta MIUI vengono momentaneamente applicati solo ai dispositivi Redmi in Cina. Dobbiamo ancora conoscere sviluppi simili per altre regioni o varianti globali dei dispositivi Redmi.

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6 Comments

  1. “Xiaomi offre la garanzia che gli aggiornamenti stabili per gli smartphone entry-level non subiranno modifiche.”

    E grazie al ca**o, le stabili degli entry-level non le aggiornano mai….. Sai che sforzo. Nokia ha dato Android Pie anche ai telefoni più insignificanti e questi i Redmi che non sono Plus o Note niente di niente. Mai. Anzi, molti resteranno con Android 8.1….. è proprio il caso di dire, ma vaffancina va!

      1. Chi ha una UI personalizzata lo fa eccome. Ciò che non fanno è tipo rilasciare una MIUI buggata, a volte gravemente come con un battery drain, che ti tieni così per mesi e mesi e mesi. Gli entry-level non ricevono mai niente se non in casi unici come il cambio di Android. Ora, passi pure per l’avanzamento di os, ma almeno i bug…. le patch di sicurezza ferme a sei mesi fa, o più…. e che ca**o, dai.

  2. Era ovvio sarebbe finita così.

    Bug che si ripresentavano, alcuni che venivano corretti in ritardo, altri tutt’ora presenti (il picture in picture che non si attiva con le gesture a tutto schermo), funzionalità implementate 1 anno dopo i brand concorrenti.

    Praticamente Xiaomi sta attraversando il periodo che attraversò Samsung 8 anni fa. Lo stesso Lei Jun si lamentò inizialmente, dopo l’entrata in borsa e la conseguente espansione nei mercati europei. Complice la gestione ancora da quasi-startup che Xiaomi si portava dietro all’epoca (e che oggi ha dato la mazzata finale).

    In ogni caso prima o poi si stabilizzerà e magari limiterà il beta testing a pochi gruppi interni, come giusto che sia. E sicuramente scomparirà anche la sezione bug pubblica dal forum ufficiale, quella dove ogni tanto segnalavano roba in aramaico, con selfie e foto di gattini ahahaha.

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